lunedì 29 aprile 2013

Bullismo a scuola: è segno di una crisi forte per i giovani che non riescono a farsi ascoltare dagli adulti


I genitori oggi trovano molte difficoltà nell'educare i figli. Spesso in famiglia non si riesce a trovare un sistema per una comunicazione positiva tra gli adolescenti e i loro genitori per confrontarsi, parlare dei problemi e delle difficoltà quotidiane che spesso i giovani vivono in età adolescenziale e che possono mettere in crisi le loro esistenze.
Questo fenomeno dell'incomunicabilità tra giovani ed adulti, in maniera più generica, si propone nell'ambito della scuola.



Molto spesso i giovani sono vittime di atti di bullismo che vivono a scuola e che difficilmente denunciano agli insegnanti o ai genitori.
Subire violenza, e atti intimidatori tipici del bullismo può avere conseguenze atroci. Chi ne è vittima si sente solo/a al mondo, che tutti ce l’hanno con lui/lei, e sente di meritare tutto ciò che subisce: è colpa sua.
Alla lunga, le vittime di bullismo perdono autostima, possono soffrire d’ansia e di problemi somatici o cadere in depressione, sviluppano un’avversione per la scuola e inventando mille motivi per non andare a scuola ed evitare così la vittimizzazione.
Nei casi più gravi di bullismo le conseguenze per le vittime possono diventare addirittura letali.
Chi è vittima di bullismo deve sopportare tutto da solo/a: minacce, provocazioni, insulti, prese in giro, falsità dette sul proprio conto senza essere creduti da nessuno.
Chi non sopporta tutto ciò arriva anche al suicidio, pur di farla finita e non dover sopportare più tutta questa situazione diventata ormai insostenibile.
C'è da dire che anche i bulli pagano un costo altissimo. Gli studi svolti ci mostrano, dall'analisi dei risultati, che ci sono conseguenze a medio e lungo termine per i bulli. Essi spesso tendono ad assumere comportamenti devianti come l’abuso di alcool o l’assunzione di sostanze, a scuola hanno un rendimento inferiore a quello dei loro coetanei e sono più propensi a episodi di vandalismo, furti, piccola criminalità, e anche problemi seri con la legge.
Le cause che favoriscono il bullismo nella scuola sono di natura sociale e il bullismo si può considerare un modo per emergere nel gruppo dei propri pari, dominare gli altri e avere il controllo del gruppo.
A ciò si aggiungono anche le varie tattiche di distruzione dell’altra persona, che consentono ai bulli di  mettere alla prova le loro abilità e riuscire ad affermare la propria autonomia dal mondo adulto.
Il bullismo è un modo per il mondo giovanile di richiamare l'attenzione degli adulti sulla incomunicabilità che esiste nella società odierna, e sui conflitti interpersonali che si vengono a creare.
In qualità di Educatore professionale, e di Formatore, mi occupo della famiglia e della sua responsabilità educativa.
Dare attenzione ai figli e al mondo giovanile, mediante l'incontro comunicativo, è importantissimo nella realtà della società contemporanea. Di questo tema parlo nei miei due saggi che potete leggere in formato e-book ai seguenti link:

Conflitto tra genitori e figli, la crisi del dialogo nella famiglia contemporanea;

Crisi del dialogo tra genitori e figli.

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